Resident Evil 6 – I primi Resident Evil hanno rappresentato una parte di storia dei videogame per i videogamer di tutto il mondo, tantissimi hanno provato un grande brivido impersonando uno dei tanti personaggi creati dalla Capcom.
Tutti sono arrivati ad amare il genere e ad aver voglia di giocare sempre di più. E’ per questo motivo, forse, che oggi è una delle serie in grado di attirare una grande utenza videoludica, tutti hanno la voglia di conoscere il prossimo capito e desiderano rivivere quelle emozioni che per qualche tempo non sono state ‘provate’.
Ma parliamoci chiaro, la Capcom è sempre stata capace di creare un qualcosa di interessante, soprattutto per la serie. Resident Evil 5 però non possiamo definirlo un gioco per puristi, come del resto possiamo dire lo stesso di Resident Evil 3, il terrore in quel caso è andato in vacanza.
Ora siamo arrivati al momento di Resident Evil 6, presentato come un grande titolo, esteso e variegato, pieno di azione e paura! Con questo capitolo Capcom e gli sviluppatori sono riusciti a creare un titolo capace di accontentare un po’ tutti? La risposta purtroppo è no, ma ciò non significa che il titolo non sia ‘buono’.
Il nuovo Resident Evil 6 offre la possibilità di selezionare 3 modalità di gioco, ognuna con due protagonisti ed è possibile giocare anche in cooperativa, sia online che in locale. Parte un prologo che vede Leon in Cina impegnato a sopravvivere ad un invasione di zombie superiore a quella di Racoon City, insieme ad Helena. E’ un tutorial , non di più che vi inizializza ai nuovi comandi di gioco.
Situazione critica !
La situazione comincia in un modo molto tragico a Tall Oaks, un attacco bioterroristico contagia il presidente degli Stati Uniti d’America e allora si è costretti ad ucciderlo, così come per gli altri 70 mila infetti .
La premessa non è malvagia, ma serve per introdurre un videogame pieno di colpi al cuore e azione, ma quella di Leon è la campagna peggiore tra le qelle a disposizione. La motivazione principale degli sviluppatori è cambiare, non guardare più il passato.
L’errore numero uno del gioco lo incontriamo subito, ed è il modo di come vengono introdotti gli zombie, la maggior parte delle volte sono immobili a terra. Questi, i non morti, saranno invulnerabili fino al loro risveglio, una cosa ridicola e ‘frustrante’ che ci obbliga a ‘svegliarli’.
Durante il gioco i colpi a disposizione saranno limitati, tutto per creare agitazione e suspance, ma il tutto serve a poco se gli zombie possono essere presi a calci ed a pugni!!

Nella campagna i primi momenti sembrano inseriti in modo forzato, gli enigmi ( alcuni ) sono di una facilità incredibile, quasi è inutile ragionarci sopra. A volte, le sezioni survival, risultano fastidiose ma è una cosa che sparisce man mano che si avanza nel gioco.
Le ‘modalità di gioco’, come detto, sono tre e ognuna vi permette di impersonare una coppia di personaggi, ovviamente scegliendo una ‘modalità’ si proseguirà nel gioco in modo diverso, così capita anche con le altre due modalità…
Considerazioni finali
Tecnicamente parlando Resident Evil 6 è un titolo che ha un che di incredibile, sembra di giocare ad un videogame che è stato realizzato da due team differenti, uno ubriaco e l’altro competente. Le limitazioni a volte sono legate all’hardware, ma spesso il gioco stona un po’.
Sostanzialmente però il titolo è apprezzabile, l’uscita è prevista a breve, un titolo che vi assicuriamo vi tratterrà per ore e ore davanti allo schermo. Siete pronti al divertimento, alla paura e all’ansia?

